12 Dicembre 2017
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VI ASPETTO IL 17 DICEMBRE ore 17.30 ALLA COMASCA....

Festa del "Natale Ricortolese " 2017

La società ASD RICORTOLA invita tutti i tesserati e le loro famiglie alla festa del "Natale Ricortolese " ; questa si terrà il giorno Domenica 17 Dicembre p.v. presso il parco la "Comasca " località Ronchi .
Gli atleti sono convocati alle 17.30 presso la Comasca, IN DIVISA DI RAPPRESENTANZA .
La manifestazione inizierà alle ore 18.00 e sarà l´occasione per presentare tutte le squadre .
Al temina , inoltre, sarà offerto un buffet grazie al fondamentale aiuto della pasticceria DA VINCI di Massa
Vi aspettiamo numerosi ; Non mancate .
ARTICOLI

Interviste

n° 9 risultati - pagina 1 di 1

PRESENTATO LO STAFF TECNICO DEL RICORTOLA STAGIONE 2016-17

scritto da Luca Mosti il 12-08-2016 12:18
Potenziare senza stravolgere nulla. Sembra essere questo il dogma seguito da un Ricortola che ha finalmente svelato nella sua interezza la propria "squadra" di lavoro. Il demiurgo Dario Pantera ha plasmato staff tecnico della prima squadra ed area tecnica del settore agonistico proseguendo sul proficuo solco della stagione passata. In Seconda Categoria conferma quasi scontata per Rossano Brizzi, autore di un formidabile girone di ritorno. Come allenatore in seconda lo affiancherà Marco Rebughini che reggerà la Juniores Provinciale e lavorerà quindi a suo stretto contatto. Completano lo staff il collaboratore tecnico Michael Brizzi ed il preparatore dei portieri Giacomo Rebellino. La prima squadra sarà seguita in qualità di accompagnatori ufficiali dai dirigenti Claudio Pedrinzani, Giovanni Spallanzani e Maurizio Mercanti. Per quanto concerne il settore giovanile il ds e responsabile Pantera si è affidato a tecnici capaci e di comprovata esperienza. Oltre a Rebughini fiducia a Roberto Franchini, passato agli Allievi Provinciali (2000-01), ed ai decani Marino Spallanzani per i Giovanissimi A (2002) e Giancarlo Vergazzoli per i Giovanissimi B (2003). I portieri saranno preparati da Stefano Volpi.
Anche la Scuola Calcio prosegue all´insegna della continuità col responsabile Antonio Piscopo che punterà sui validi educatori Giuseppe Fazzi (2005), Kriakos Alberti (2006), Nicola Arcolini (2007), Ionuti Albinoiu e Antonello Alberti (2008), Marco Antonioli (2009) e Mosti Luca (2010-11). Per l´attività motoria è stata confermata Cristiana Mercadante mentre i portieri saranno affidati al preparatore Riccardo Triglia. Resta attiva l´ormai consolidata collaborazione con la Scuola Calcio Milan che è sinonimo di qualità e accuratezza nelle metodologie di allenamento. Le iscrizioni sono già aperte e per qualsiasi tipo di informazione la segreteria è attiva dal lunedì al venerdì


STAGIONE SPORTIVA 2016 - 2017


STAFF TECNICO PRIMA SQUADRA

Direttore Sportivo
Pantera Dario

Allenatore Prima Squadra
Brizzi Rossano

Allenatore in Seconda
Rebughini Marco

Collaboratore Tecnico
Brizzi Michael

Preparatore Portieri
Rebellino Giacomo

Accompagnatore Ufficiale
Pedrinzani Claudio

Accompagnatore Ufficiale
Spallanzani Giovanni

Accompagnatore Ufficiale
Mercanti Maurizio



AREA TECNICA AGONISTICA

Resp. S.G. e Direttore Sportivo
Pantera Dario

Juniores Provinciali
Rebughini Marco

Allievi Provinciali 2000/2001
Franchini Roberto

Giovanissimi A 2002
Spallanzani Marino

Giovanissimi B 2003
Vergazzoli Giancarlo

Preparatore Portieri
Volpi Stefano


AREA TECNICA SCUOLA CALCIO

Responsabile Scuola Calcio
Piscopo Antonio

Attività Motoria
Mercadante Cristiana

Educatore 2005
Fazzi Giuseppe

Educatore 2006
Alberti Kriacos

Educatore 2007
Arcolini Nicola

Educatore 2008
Alberti Antonello

Educatore 2008
Albinoiu Ionut

Educatore 2009
Antonioli Marco

Educatore 2010/2011
Mosti Luca

Preparatore Portieri
Triglia Riccardo

E´di questi giorni l´intervista al nostro DS Dario Pantera a cura di Bondielli ( La Nazione) in cui chiarisce un trend diverso della società che mira al futuro.

scritto da Luca Mosti il 03-08-2016 16:39

Dario Pantera a Ricortola continua a dividersi tra prima squadra e settore giovanile. Il ds neroverde pensa al futuro con un occhio al passato.

Come reputa in generale la stagione del settore giovanile?
"Parto con un ringraziamento a questa fantastica famiglia neroverde: dirigenti, custodi, genitori, allenatori e accompagnatori, compresi gli educatori della scuola calcio dell´amico Piscopo. La stagione mi sembra positiva. La giovane Juniores di Rebughini (giocavamo con quasi tutti 98) ha vinto la Coppa Disciplina, gli Allievi A di Vergazzoli, i Giovanissimi A di Taurino, i Giovanissimi B di Franchini e gli Esordienti di Arcolini hanno contribuito ad una crescita costante di tutto il movimento che col tempo darà i suoi frutti e ripagherà la dirigenza degli enormi sacrifici".

Possiamo definire il 2002 di Franchini la squadra rivelazione?
"Non voglio togliere nulla alle altre categorie ma per il percorso intrapreso dal primo giorno di allenamento direi di si. Mister Franchini ha fatto un lavoro certosino su un gruppo folto di ragazzi (29) che in poco tempo, con grande abnegazione, ha imparato cultura del lavoro, del sacrificio e voglia di emergere".

L´ha amareggiata per la situazione creatasi in seno a questa squadra?
"Franchini, con grande onestà intellettuale, ha fatto un passo indietro perché pensava che i ragazzi, troppo legati a lui, potessero patire troppa pressione. Ci ha addirittura aiutato a trovare il suo sostituto. Questo suo gesto, però, evidentemente non è stato capito ed alcuni lo hanno strumentalizzato. Mi è dispiaciuta la facilità con cui qualcuno se n´è andato anche perché parliamo di ragazzi che lo scorso anno in altre realtà trovavano poco spazio e che a livello tecnico e tattico avevano enormi limiti".

Si parla tanto di collaborazione tra le società giovanili della zona. Esiste davvero?
"Sono bugie. Non esiste collaborazione. Ognuno pensa al suo orticello. Si alza il telefono, si fanno promesse tipo: facciamo fare i regionali, facciamo fare un provino per .... Questo è l´attuale mondo giovanile. Leggo di responsabili che stanno terminando trattative con le società per la definizione delle proprie rose ma sono solo bugie. Purtroppo a tanti genitori non interessa il progetto tecnico, chi allenerà il figlio o se sta in un ambiente dove si diverte. Anch´io una volta mi comportavo così. Da diversi anni sono dalla parte opposta e ne sono contento. Faccio anch´io telefonate ma solo se so con certezza che un ragazzo è scontento della propria società".

I programmi del Ricortola del prossimo anno?
"La Società sta con continuità investendo e potenziando il Centro Sportivo di Via delle Pinete, dandomi la possibilità di mettere a disposizione dei ragazzi e genitori, allenatori di grande esperienza e competenza".

RESOCONTO STAGIONE 2015/16 SCUOLA CALCIO

scritto da Luca Mosti il 12-07-2016 23:18
Dopo un anno trascorso alla Scuola Calcio Ricortola in qualità di responsabile Antonio Piscopo traccia un bilancio più che positivo dell´attività svolta nella stagione sportiva 2015-2016. 

Le sue parole riassumono un anno intero di esperienze vissute sul campo e fuori:
 "Non posso che essere soddisfatto della mia prima esperienza come responsabile visto i buoni risultati ottenuti in questa stagione.  Ringrazio calorosamente tutte le persone che hanno condiviso con me questa prima esperienza: Società, Direttore Sportivo,  Allenatori e in particolare i genitori che hanno condiviso lo spirito e i valori che fanno grande un giocatore e la squadra e che permette di affrontare con serenità ogni nuova stagione. Faccio un plauso ai miei istruttori (gruppo ben amalgamato tra loro e persone serie e preparate) perché con il loro impegno e serietà sono riusciti a migliorare il livello di preparazione dei ragazzi. Gli impegni dell´anno fissati dall´ A.C. Milan sono stati rispettati come da calendario. Gli istruttori hanno partecipato sia alle giornate formative svoltesi presso il centro tecnico giovanile di Vismara sia presso il nostro impianto sportivo di Ricortola. Le squadre della nostra scuola calcio hanno ben figurato in tutte le manifestazioni sportive in cui hanno partecipato, sia sotto l´aspetto dell´educazione (cosa molto più importante del gesto tecnico) sia sotto l´aspetto sportivo. Lodevole è l´esempio della nostra categoria Juniores che ha vinto la coppa disciplina. Molta soddisfazione l´ho avuta durante il torneo professionistico Memorial Luigina Morgillo Torneo Citta´ di Massa dove la società ha ricevuto da tutte le squadre partecipanti (Fiorentina, Spezia, Entella , Prato, Lucchese, Carrarese, Tau calcio e Turano) numerosi apprezzamenti positivi sull´organizzazione del torneo  e su un impianto sportivo e manto erboso tra i migliori della zona. Non è stato facile per me abbandonare la maglia di allenatore e vestire il ruolo di responsabile della scuola calcio ma la stima e la fiducia della dirigenza e della società tutta mi hanno aiutato a svolgere al meglio il mio ruolo. Credo che questo possa essere un buon punto di partenza per l´attività futura della stagione 2016-2017. Concludo ringraziando ancora tutti con un arrivederci a settembre ".
Antonio Piscopo.

Mister Mosti: Una panchina dal cuore neroverde

scritto da Luca Mosti il 22-12-2014 20:19
Alessio Mosti, un nome molto conosciuto in zona, sia a livello calcistico che musicale.

Raccontiamo ai giovanissimi qual stato il tuo percorso nel mondo del calcio...
Ho iniziato proprio a Ricortola, senza tanta convinzione. La mia passione era la musica ma mio padre amava il calcio e poi, come dire, era normale "giocare a pallone". Senza troppi sforzi (ero portato), mi sono ritrovato attaccante nella Carrarese di Orrico... Alla fine ha vinto la musica e ho abbandonato il terreno di gioco.

...e ti sei riaffacciato a bordo campo, prima come preparatore atletico e poi come allenatore...
Ho affiancato Mister Gianfranco Poletti come preparatore atletico in campi importanti e ricchi di soddisfazioni (Carrarese - Queceta - Forte dei Marmi), ho iniziato poi a condurre da solo le mie squadre, togliendomi non poche soddisfazioni: ho portato proprio il Ricortola dalla Terza alla Seconda Categoria e ho vinto un campionato con il Montana (NdR: squadra di Montignoso)...

Alessio, quali caratteristiche deve avere, a tuo avviso, un buon Mister?
Deve capire che non lui che vince, ma sono i giocatori!

Oltre all´esperienza come calciatore prima e come allenatore poi, hai seguito o segui corsi?
Sinceramente no, ho la qualifica di Allenatore UEFA B, ma non continuo a fare formazione.

Parliamo del nuovo incarico qui a Ricortola. Quanto ha influito il tuo essere "ricortolese", nella scelta di accettare questa nuova sfida?
Al 100%. Il mio cuore neroverde!

Cosa ti aspetti da questa seconda met di campionato?
Diciamo che vorrei arrivare agli spareggi....

Ehm, di quali spareggi parli?!
(Sghignazza) Lascio libera interpretazione....

Come affronti il risultato positivo e quello negativo, con i ragazzi?
La Domenica non parlo quasi mai... Generalmente in caso di vittoria, saluto i ragazzi e vado via. Se invece abbiamo perso mi fermo nello spogliatoio cercando di risollevare un po´ gli animi.

Subentrando a Mister Menchetti hai trovato una tabella di marcia non tua, hai intenzione di modificare le sedute di allenamento (durata, quantit...)?
Quello che ho trovato mi ha soddisfatto sotto tutti i punti di vista. Chi stato al mio posto prima di me ha fatto un ottimo lavoro.

Una domanda che non ti ho fatto?
Quanto durer a Ricortola? (Ride)
Come in tutte le cose che faccio, finch ci sono emozioni e traguardi comuni... non mollo mai!

Marco Farusi: una squadra vincente per un girone competitivo!

scritto da Luca Mosti il 26-09-2014 20:13
Oggi parliamo con Marco Farusi, Mister degli Allievi A 1998 che Sabato 27 Settembre faranno il loro esordio nella stagione 2014/2015.

Marco, raccontaci la tua storia calcistica.
Ho iniziato a giocare nel 1987, all´et di tredici anni nella Tirrenia, con i Giovanissimi Provinciali; l´anno dopo facevo parte degli Allievi Regionali e a 17 anni ho esordito in Prima Squadra (Seconda Categoria). Sono rimasto alla Tirrenia fino al 1993 per poi approdare, con Mister Vergazzoli [Giancarlo], al Sesta Godano (Promozione Ligure). Ho sempre preferito giocare come centrale difensivo o centrocampista. Nel 1995, a causa di un grave infortunio ho dovuto concludere la mia carriera, vendendo sfumare l´occasione di far parte del calcio professionistico.

Quando hai deciso di allenare e perch?
Nel 2001, dopo aver risolto alcuni problemi lavorativi, ho deciso di rientrare nel mondo del calcio perch, pur non potendo pi giocare, la passione per questo sport era rimasta troppo forte.

Quali sono, a tuo avviso, le caratteristiche di un buon Mister?
Un buon Mister, secondo me, dev´essere in grado di sfruttare al massimo le risorse di ogni giocatore, armonizzandole per creare il proprio progetto calcistico; per questo molto importante la comunicazione sia con il singolo, sia con il gruppo.

Oltre alla tua esperienza da calciatore, segui corsi o studi personali?
Sicuramente il calcio giocato ha dato un´impronta al mio metodo, per bisogna sempre tenersi informati, oltre ad aver frequentato i corsi FIGC, compreso quello Uefa B, mi piace leggere riviste e cercare su Internet nuove metodologie di allenamento che provo con i miei giocatori. Non si finisce mai di imparare.

Che aspettative hai per la stagione 2014/2015?
La Stagione alle porte impegnativa: dopo esserci aggiudicati il primo posto nello scorso campionato, dobbiamo confrontarci con l´aspettativa, nostra e del pubblico e certamente
l´avversario non rinuncer a darci battaglia. Quest´anno, inoltre, facciamo parte del girone lucchese, sicuramente pi competitivo.

Cosa ti ha spinto ad accettare l´incarico in questa Societ?
Qiest´anno hanno certamente avuto il loro peso il progetto che mi stato proposto e la stima dimostratami dalla dirigenza. Ho valutato anche la messa inopera del nuovo campo in erba, di ultima generazione, realizzato grazie al sacrificio della Societ.

Che impressione hai dei tuoi collaboratori e dello Staff Direttivo?
Con il nuovo Preparatore Atletico Taurino mi sono trovete subito bene; con Stefano Pardini, il Preparatore dei Portieri collaboravo gi la scorsa stagione ed sicuramente molto competente. Reputo Dario Pantera e Marino Spallanzani due figure di riferimento che possono solo favorire la mia crescita professionale.

Come hai trovato gli Allievi 98?
Il gruppo rimasto sostanzialmente quello dell´anno scorso. Conosco bene i miei ragazzi e loro sanno cosa pretendo da loro. La voglia, da ambo le parti, di fare bene anche quest´anno.

Quale rapporto cerchi di instaurare con i ragazzi e le loro famiglie?
Con i ragazzi cerco di avere un rapporto aperto. In campo sono un allenatore e voglio che rispettino le mie regole; fuori dal campo possono considerarmi un amico. Le famiglie sono importanti per i ragazzi, ma necessario che non interferiscano nel lavoro della squadra.

Come gestisci la collaborazione con lo staff?
Ogni settimana valutiamo il lavoro svolto e prepariamo quello della settimana successiva. Siamo sempre pronti a collaborare.

Come affronti i risultati positivi e negativi, con i ragazzi?
Il Luned pomeriggio si discute il risultato, sia esso positvo o negativo. Cerco sempre di analizzare la partita da pi punti di vista, mettendo in luce i punti di forza e facendo presenti i punti di debolezza. Tengo sempre conto del fatto che tutti possano sbagliare, evitando di far pesare troppo gli errori: questo atteggiamento lascia che i ragazzi non perdano fiducia in se stessi e diano il massimo in campo.

Come sono strutturati gli allenamenti settimanali? Quante sedute svogli e di quale durata?
Svolgo tre sedute settimanali, della durata di un´ora e mezza ciascuna. Gli allenamenti sono organizzati in vista della partita: il primo giorno si punta sulla forza, il secondo ci concentriamo su resistenza e velocit, nel terzo lavoriamo sulla rapidit. In ogni allenamento c´ semprespazio sia per la parte tecnica che per la parte tattica.

Domenica saremo a Strettoia per disputare la prima di campionato contro il Versilia Caclio. Cosa ti senti di dire in proposito?
Trattandosi della prima partita, c´ molta curiosit anche da parte mia. Non vedo l´ora di vedere nuovamente la squadra giocare in campionato. L´avversario non lo conosco bene, sar cambiato dall´anno scorso e per questo, durante la settimana, cercher di motivare al massimo la squadra, per ottenere un buon risultato. Vedo i giocatori molto concentrati per centrare l´obiettivo.

Per concludere...
Sicuramente non sar facile ripetere i risultati dell´anno scorso, ma cercheremo di arrivare il pi in alto possibile, anche per regalare i regionali alla societ e per ricambiare la fiducia che hanno avuto in me e nei ragazzi.

Presidente Maggiani: onest, caparbiet e professionalit

scritto da Luca Mosti il 24-09-2014 20:15
Chi Alfredo Maggiani? Parlaci un po´ di te...
Sono uno sportivo e un grande appassionato di calcio, oltre ad essere marito e padre di tre figli. Sono anche molto timido e non mi facile parlare di me.
Presidente da pochi mesi, ma presente in Societ da molti anni. Raccontaci un po´ la vostra storia...
S, presidente da poco ma da anni all´interno della Societ. Mio padre stato dirigente e poi presidente del Ricortola e anche mia madre sempre stata appassionata. L´ASD Ricortola 1972 viene da lontano, da un gruppo di amici che si impegnano per far funzionare la Societ al meglio, nella stima e nel rispetto reciproci.
Facciamo il punto sella situazione della struttura?
Possiamo dire, con grande soddisfazione, che la struttura una delle pi belle e complete in zona. Quest´anno, grazie al grande sacrificio della Societ e dei genitori che ci hanno sostenuto, abbiamo rinnovato il campo centrale, rendendolo un vero Campo Sportivo e riuscendo a rimodernare, nel complesso, tutto l´impianto.
Sull´organico, invece, cosa ci dici?
L´organico di prim´ordine. Nel nostro staff abbiamo dei veri professionisti: con l´arrivo di Dario Pantera, del Responsabile e Coordinatore della Scuola Calcio e Mister dei Giovanissimi Regionali Marino Spallanzani e del Preparatore Atletico Massimo Taurino, siamo riusciti ad organizzare un ottimo lavoro, iniziato gi nel mese di Luglio.
Quali sono gli obiettivi dell´ASD Ricortola 1972 in questo campionato?
Gli obiettivi della Stagione 2014/2015 sono tanti, ma ci che ci interessa maggiormente fare bene. Allenatori ed educatori hanno il compito di trasmettere, a bambini e ragazzi, valori importanti come il rispetto del gruppo e lo spirito sportivo; certo non disdegnamo i buoni risultati calcistici! Per quanto riguarda il Settore Giovanile, in particolare, ci piacerebbe giocare un buon campionato: puntiamo molto sui Giovanissimi Regionali e sugli Allievi.
Avete fortemente voluto il nuovo Direttore Sportivo Dario Pantera, perch? Come giudichi la vostra scelta a pochi mesi dall´inizio della collaborazione?
Abbiamo puntato su Dario Pantera per tanti motivi. Lui l´uomo giusto per permettere al Ricortola di fare un importante salto di qualit.
Cosa differenzia il "nuovo" Ricortola dal "Vecchio"?
Non parlerei di vecchio o di nuovo, ma di un gruppo di persone che con tante idee cercano di raggiungere un unico obiettivo: crescere e far crescere tutti i nostri ragazzi. Sono convinto che non manchino i presupposti.
Un pensiero sullo Staff Direttivo e Tecnico di quest´anno
Lo Staff Tecnico composto, come gi detto, da Professionisti con la P maiuscola. Gi da fine Luglio l´organico era in campo per mettere a punto la preparazione. Un grosso elogio va indubbiamente a Marino Spallanzani, a Massimo Taurino e a Dario Pantera.
Cosa deve avere un allenatore per conquistarti? E un giocatore?
L´allenatore deve essere preparato calcisticamente e saprsi rapportare con gli atleti; dev´essere una persona in grado di dare il buon esempio anche fuori dal campo.
Il giocatore deve essere educato e rispettoso e sapersi comportare "da uomo". Se poi ha i piedi buoni, non guasta!
Tre parole per descrivere l´ASD Ricortola 1972
Onest, Caparbiet e Professionalit. Aggiungerei anche, possibilmente, "Vittoria" !
Perch un giocatore dovrebbe scegliere di tesserarsi con la vostra Societ?
Perch la nostra societ ha un progetto e noi tutti ci crediamo davvero.
Hai gi visto la preparazione del Settore Giovanile. Impressioni?
Sembra di trovarsi nel Centro Sportivo di una Societ Professionistica. Massima efficacia, massima seriet, tanto rigore.
Quanto dovremo aspettare per vedere tre formazioni neroverdi in Regione?
E´ difficile fare pronostici, le varianti sono molte. Che dire? Speriamo di arrivarci nel minor tempo possibile!
Quali sono le ambizioni per la Prima Squadra?
Innanzi tutto la salvezza, quanto prima. Siamo partiti con il freno a mano tirato ma crediamo molto nei nostri ragazzi e abbiamo fiducia nel nuovo Mister, Riccardo Menchetti.
La domanda che non ti ho fatto...
Pi che altro vorrei ringraziare Marco Basteri, presidente prima di me, per aver seminato bene durante l´incarico, dando a tutti noi la possibilit di raccogliere buoni frutti.
Per concludere...
Un in bocca al lupo a tutti i nostri bambini e ragazzi: che si divertano e che ci facciano divertire. Un grosso ringraziamento alle famiglie, che seguono i propri figli nelle attivit e in tutti gli eventi. Un grande augurio a tutto lo Staff dei nostri Dirigenti Accompagnatori.

Massimo Taurino: preparatore dal 2002 alla Prima Squadra

scritto da Luca Mosti il 13-09-2014 20:16
Massimo Taurino, uno dei pochi "doppi incarichi" di questa stagione neroverde. Oggi parliamo del tuo ruolo di preparatore atletico [N.d:R: Taurino anche allenatore dei ragazzi del 2001]: quali squadre segui?
Sono responsabile, per quanto riguarda la preparazione atletica, di tutte le categorie del Settore Giovanile e mi occupo anche della Prima Squadra.
Il calcio riveste un ruolo fondamentale nella mia vita per questo, bench il lavoro sia molto, l´impegno non mi pesa.

Parliamo della Prima Squadra: quest´anno si scelto di mettere in campo pochi "senatori", puntando piuttosto sui giovani. Come gestisci le diverse et in fase di preparazione?
Ci vuole intelligenza emotiva, intuito e buon senso. Sfruttando al meglio queste chiavi di lettura si ha la possibilit di rendere proficua la seduta di allenamento alla quale partecipano giocatori di et ed esperienze diverse e che quindi hanno necessit e mentalit differenti.

Trovi che la Prima Squadra sar pronta perla prima di Coppa Toscana, il 14 Settembre?
Tenendo conto dell´esordio in Coppa e degli impegni in Campionato abbiamo iniziato il periodo di Preparazione Pre-Campionato lo scorso 4 Agosto. Dopo pi di un mese di lavoro sul campo, con Mister Menchetti e il suo vice Vergazzoli, siamo riusciti a portare a termine un programma di allenamento studiato nei minimi dettagli e creato per esaltare le caratteristiche di ogni singolo componente della rosa. Credo che tutto questo ci permetter di affrontare al meglio tutti i nostri impegni.

Qual la differenza tra il Preparatore Atletico e l´Allenatore? Come funziona la collaborazione tra queste due figure?
Il Preparatore Atletico responsabile della preparazione fisica. L´allenatore si occupa anche della parte tecnico-tattica. Al di l dei mezzi di allenamento specifici, il segreto per rendere il lavoro altamente proficuo la fiducia tra Allenatore e Preparatore. Ad esempio, nel caso della Prima Squadra, Mister Menchetti mi ha lasciato carta bianca: sono io che gestisco in prima persona la programmazione dei mezzi fisici, organizzando il lavoro con l´allenatore.

In base alla tua esperienza, come hai trovato i ragazzi del Settore Giovanile?
Dal punto di vista fisico alcuni erano in condizioni buone, altri un po´ meno. Inizialmente ho lavorato per portare tutti allo stesso livello, poi per farli migliorare ulteriormente. Per il resto ho trovato tanta disponibilit, professionalit e voglia di fare bene.

Ci hai parlato del tuo rapporto con lo staff della Prima Squadra. Come gestisci la collaborazione con i Mister del Settore Giovanile?
Durante il primo mese di lavoro ho gestito personalmente non solo la programmazione, ma anche l´attivit sul campo, con l´intento di permettere agli allenatori di entrare in sintonia con i miei metodi. Adesso lascio ai Mister e ai loro collaboratori l´organizzazione dell´intera seduta, effettuando controlli periodici sulle condizioni fisiche dei giocatori e tenendomi aggiornato sull´attivit settimanale attraverso colloqui e confronti giornalieri.

Quali sono le responsabilit di un preparatore atletico nei confronti di ragazzi pi o meno giovani?
I giovani hanno bisogno di accumulare esperienza e di comprendere fino in fondo che lo spirito di sacrificio importante per migliorarsi ogni giorno di pi. I giocatori di esperienza, invece, conoscono bene il loro corpo, sanno come devono comportarsi in certi periodi dell´anno e durante l´esecuzione di specifiche attivit: per questo tendo a confrontarmi con loro per comprenderne le esigenze e rendere l´allenamento ancora pi proficuo.

Come riesci a seguire tante annate?
L´organizzazione fondamentale. Grazie al Direttore Sportivo, che stila un calendario mensile, sono gi a conoscenza degli orari, delle sedi di allenamento e di tutte le attivit che devono essere svolte; questo mi permette di programmare tutto il lavoro settimanale e di gestire al meglio eventuali imprevisti. Per seguire cos tante annate il lavoro dietro la scrivania fa la differenza.

Credi che in base al ruolo del giocatore vada svolto un allenamento differenziato?
Sicuramente il ruolo del calciatore influisce in maniera importante sui carichi di lavoro da sostenere durante la gara. Periodicamente, infatti, i giocatori vengono divisi per reparti e sottoposti a un lavoro differenziato, con lo scopo di prepararli al meglio per la Domenica.

Com´ il lavoro di una settimana tipo, in fase di campionato?
Per quanto riguarda la Prima Squadra il programma questo: luned riposiamo, per riprendere l´attivit il marted con un lavoro aerobico di recupero per chi ha giocato, seguito da posture di scarico. Chi non ha giocato invece esegue un lavoro aerobico con la palla, ad alta intensit e un programma per lo sviluppo della forza. Il mercoled l´intensit aumenta ulteriormente: il nostro obiettivo allenare il meccanismo energetico anaerobico e le Capacit Condizionali legate alla Velocit. Il Venerd il Mister dedica molto spazio della seduta alla preparazione della gara, mentre io cerco di lavorare sulla rapidit in spazi ridotti. Tutto questo arricchito da molta attivit di prevenzione.
Parlando di Settore Giovanile, la metodologia generalmente la stessa: a inizio settimana si predilige un lavoro aerobico, a met settimana si lavora con un´intensit maggiore e tempi di recupero sempre pi ridotti fino ad arrivare in prossimit della gara, momento nel quale si lavora sulla Reattivit. Tutto questo analizzando nei dettagli la programmazione del carico di allenamento in base alle varie fasce d´et.

Ci rivedremo per parlare del tuo ruolo di Allenatore dei Giovanissimi Provinciali 2001, nel frattempo hai qualcosa da aggiungere?
Non ho ancora visto, a livello dilettantistico, un posto migliore in cui fare calcio!
Dopo solo due mesi di lavoro ho capito che qui a Ricortola ci sono persone cui sta a cuore il futuro dei nostri ragazzi. La Societ ha investito risorse umane ed economiche; Dario Pantera (ndr: il Direttore Sportivo) ha messo insieme uno staff molto qualificato al quale ha trasmesso professionalit, rispetto delle regole e tanta grinta. Le parole d´ordine sono: guardare oltre e puntare al futuro.

Marino Spallanzani: responsabile e coordinatore

scritto da Luca Mosti il 12-08-2014 20:17
Trent´anni sul campo, prima come giocatore poi come mister, cosa significa per te, da quest´anno, stare "al di l della rete"?
Confesso di aver abbandonato il terreno di gioco non senza sacrificio, in favore di un ruolo "meno operativo" come quello di quest´anno. Amo allenare e ho sempre svolto il mio lavoro con passione, ma ho capito quanto una societ in crescita come la nostra abbia bisogno di una persona d´esperienza capace di coordinare il lavoro tecnico.

Responsabile della Scuola Calcio e Coordinatore Tecnico. Iniziamo dal primo incarico: cosa significa programmare l´attivit dei piccoli giocatori neroverdi?
Il responsabile della scuola calcio deve avere le idee chiare, conoscere bene gli obiettivi sia motori che tecnico-tattici di ogni singola annata. Il mio ruolo prevede la programmazione e la coordinazione delle attivit per ogni gruppo della Scuola Calcio. E´ importante seguire i bambini nel loro sviluppo motorio e psicologico, nel rispetto delle fasi della crescita, senza imposizioni nocive e senza forzature.

A Ricortola quest´anno si respira un´aria di rinnovamento. Cos´hai da dire in proposito?
Devo dire che da quando sono tornato a Ricortola (N.d.R: sono gi tre anni), il timone della nave era gi stato impostato verso questa nuova rotta, fatta di obiettivi importanti. Certo che l´arrivo del Direttore Generale Dario Pantera ha fatto la differenza, soprattutto sotto l´aspetto organizzativo e dirigenziale. Possiamo dire che sia arrivato l´uomo giusto al momento giusto!

Una parola sui tuoi giovani collaboratori...
I miei collaboratori sono Massimo Taurino (preparatore atletico del settore giovanile e della prima squadra), Cristiana Mercadante (coordinatrice dell´attivit motoria della scuola calcio) e Giorgio Angelotti (preparatore atletico della scuola calcio); sono tutti ragazzi giovani, competenti, con alle spalle studi specifici. Devo ammettere che grazie alla loro presenza posso evitare di fare, come in passato, un sacco di chilometri su e gi per l´Italia per frequentare corsi di aggiornamento!
Devo anche dire che sono un´importante conferma sul mio modo di lavorare, che sempre stato coerente e che non si discosta molto da ci che propongono questi ragazzi, moderni e aggiornati.
Collaboro anche con Stefano Pardini e Angelo Fazzi, preparatori dei portieri, entrambi uomini di grande esperienza e di grandi capacit.

Un commento sulla scuderia "Allenatori"...

E´ presto per potersi esprimere vista la presenza di alcuni volti nuovi sulle panchine del settore giovanile. Sono fiducioso delle scelte fatte dal Direttore Generale Dario Pantera, non resta che attendere il lavoro sul campo.

Concludo chiedendoti lumi sul tuo secondo incarico: Coordinatore Tecnico. Riesci a spiegare di cosa ti occupi, anche ai non addetti ai lavori?
Il Coordinatore Tecnico quella figura che, appunto, coordina il lavoro da svolgere con le squadre. Mi occupo di programmare gli obiettivi a cadenza settimanale o quindicinale (N.d.R: si parla di settore agonistico), in collaborazione con gli allenatori, mettendo a disposizione la mia esperienza nella cura dei dettagli.

Due parole per concludere?
Grazie al lavoro di tutto lo staff dell´A.S.D. Ricortola 1972, dell´impegno dei giocatori che gi ho avuto modo di vedere sul campo (Prima Squadra e Giovanissimi Regionali 2000 sono gi alle prese con la preparazione), sono sicuro che tutti potremmo toglierci delle belle soddisfazioni.

Stefano Pardini: il Preparatore dei Portieri, si racconta

scritto da Luca Mosti il 18-07-2014 14:39
Come inizia la tua esperienza nel mondo del calcio?
In realt il mio ingresso nel mondo dello sport avvenuto in sella alla bicicletta: per alcuni anni ho fatto il ciclista, prima di capire quale fosse la mia strada. Intorno ai 10 anni ho inziato a giocare nella squadra del mio paese: il Montignoso, inizialmente come Ala Destra e poi, finalmente, come Portiere. Nel corso degli anni ho cambiato molte squadre, militando in diverse categorie: dalla Massese ai tempi della C1, passando per la Reggiana in serie A, di nuovo in C1 con la Fermana, fino a tornare alla Carrarese di Orrico, dopo aver avuto il mio posto tra i pali della Lucchese, del Ravenna, del Perugia e di diverse altre squadre. Ho concluso la mia carriera nella Massese pochi anni fa.

Quando nata la passione per il ruolo di preparatore dei portieri?
Appena ho smesso di giocare ho capito che avrei voluto trasmettere tutto ci che avevo imparato e sentito sul campo. La mia nuova carriera nata dalla richiesta di un amico di seguire suo figlio, (che attualmente gioca nell´ASD Ricortola 1972): da l ho realizzato che la Preparzione dei Portieri sarebbe stata il mio futuro.

Quali sono i requisiti fondamentali che deve avere un buon preparatore dei portieri?
Un buon preparatore dei portieri, a mio avviso, deve avere molta esperienza acquisita sul campo, per essere in grado di trasmettere ai ragazzi le sensazioni che si provano stando in mezzo ai pali. Il Portiere un ruolo particolare, che non si pu comprendere fino in fondo senza averlo ricoperto. Un buon preparatore deve essere in grado di trasferire le sue conoscenze, correggendo i difetti tempestivamente, ma senza alterare la fantasia e lo spirito dell´atleta.

Che aspettative hai per la stagione sportiva 2014/2015?
Pi che parlare di aspettative da parte mia preferisco parlare delle aspettative dei ragazzi che seguo: devono aspettarsi di fare grandi cose, di lavorare con seriet e impegno e di dare il massimo. Quando sono sul campo do il meglio di me ed quello che mi aspetto di ricevere in cambio dai miei ragazzi.

Per quale motivo hai deciso di accettare l´incarico in questa societ?
Lavoro per l´A.S.D. Ricortola 1972 ormai da due anni. Ho ricevuto molte altre proposte per la nuova stagione ma non ho perso nemmeno tempo ad approfondire le offerte. A Ricortola mi trovo bene, mi sento a casa; sono orgoglioso della mia societ e dei suoi progetti per il futuro. Amo lavorare per una Squadra dalle idee chiare, ben organizzata, che in evoluzione continua e che si basa su valori importanti. Non di meno sono fiero dei ragazzi che ho allenato in questo biennio e della loro crescita, per questo sono ben contento di avere l´opportunit di seguirli anche quest´anno.

Un pensiero sullo staff direttivo/tecnico di quest´anno.
L´arrivo del nuovo Direttore Sportivo Dario Pantera sta facendo sicuramente la differenza. Un uomo di calcio, di grande esperienza e onest che va dritto al punto, senza sotterfugi, proprio come piace a me e come raro incontrare in questo ambiente. Non ho ancora avuto modo di approfondire la conoscenza con il resto dello Staff tecnico ma sono sicuro che siano state fatte scelte ottimali, perch ho piena fiducia nella dirigenza.

Di quali categorie ti occupi qui a Ricortola?
Oltre ad essere il Coordinatore dei Preparatori dei Portieri mi occupo di tutta la scuola calcio e di gran parte del settore agonistico: tutti i bambini e ragazzi dal 2009 al 1998.

Che tipo di rapporti instauri con i ragazzi?
La mia enorme passione per questo lavoro mi porta a prendere il mio ruolo con molta seriet. Posso alzare la voce e scaldarmi, ma credo che carattere e personalit siano imprescindibili per chi ricopre il mio incarico. Rispetto i ragazzi e pretendo di essere rispettato. Con i miei portieri si crea sempre un forte legame.

Ci sono regole di comportamento e di disciplina che devono essere rispettate dai ragazzi?
Le regole e la disciplina sono fondamentali sia dentro che fuori dal campo, per questo do molta importanza alla puntualit, all´impegno e a tutto ci che ne concerne. Trovo che tutto ci che imparano in ambito sportivo sia loro molto utile anche all´esterno del rettangolo di gioco.

Come gestisci i ragazzi quando i risultati sono positivi? E come invece quando stentano ad arrivare?
Cerco di essere presente a quante pi partite possibile per correggere in maniera tempestiva gli errori commessi in gara. In genere tendo a prestare molta pi attenzione ai risultati negativi pur valorizzando sempre le azioni positive.

Quali sono i valori che un preparatore dei portieri deve trasmettere ai suoi atleti?
I valori tecnici sono importantissimi. I miei portieri devono imparare a capire chi sono e cosa voglio da loro, cos come ho fatto io durante la mia carriera da calciatore. Vorrei che i miei ragazzi imparassero a trarre il massimo di ci che posso offrirgli, perch il calcio, alla fine, un gioco semplicissimo ed solo la passione che pu fare la differenza!

Come organizzi la collaborazione con il mister?
L´interazione fra Preparatore e Mister fondamentale. E´ facile intuire i vantaggi di una buona comunicazione: i consigli che posso offrire al Mister sono importanti quanto quelli che posso ricevere.

Ti occupi anche del recupero degli infortunati?
Grazie alla mia esperienza mi sento di affermare che sarei in grado di farlo, ma preferisco affidare i ragazzi che escono da un infortunio a colleghi specializzati nei processi di riatletizzazione.

Come mai molte societ preferiscono non puntare sul preparatore dei portieri?
Pi che non puntare sui preparatori, trovo che molte societ tendano a sottovalutare la scelta, affidandosi a persone senza le giuste competenze e capacit.

Che consiglio puoi dare ai giovani portieri?
Pi che un consiglio ai ragazzi sento di dovermi rivolgere ai genitori: cercate una squadra che vi offra seriet e professionalit, con prepartori adatti a ricoprire il loro ruolo e allenatori qualificati, senza dare troppo peso alle vittorie o ai blasoni.

Come sono strutturati gli allenamenti settimanali dei portieri?
Generalmente seguo contemporaneamente portieri di due/tre annate contigue. I ragazzi pi grandi si allenano con me tre volte alla settimana, mentre per i pi piccoli sono previste quattro sedute al mese.

Quanto dura mediamente un allenamento?
Non so dare una risposta precisa a questa domanda perch quando alleno difficilmente guardo l´orologio. E´ capitato di aver organizzato allenamenti di un´ora per poi accorgermi che sul campo ne erano trascorse due. Questo quello che capita quando si mossi da una passione forte come la mia.

Hai qualcosa da aggiungere?
Torno a sottolineare il mio legame con l´A.S.D. Ricortola 1972, tanto per l´ambiente quanto per le persone. Consiglio vivamente a tutti i genitori e ai ragazzi di prendere seriamente in consideraione l´opportunit di unirsi alla nostra "famiglia".
 
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