29 Novembre 2020
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Massimo Taurino: preparatore dal 2002 alla Prima Squadra

Interviste, Prima Squadra, Settore Giovanile
scritto da utente sconosciuto il 13-09-2014 20:16
Massimo Taurino, uno dei pochi "doppi incarichi" di questa stagione neroverde. Oggi parliamo del tuo ruolo di preparatore atletico [N.d:R: Taurino è anche allenatore dei ragazzi del 2001]: quali squadre segui?
Sono responsabile, per quanto riguarda la preparazione atletica, di tutte le categorie del Settore Giovanile e mi occupo anche della Prima Squadra.
Il calcio riveste un ruolo fondamentale nella mia vita per questo, benché il lavoro sia molto, l´impegno non mi pesa.

Parliamo della Prima Squadra: quest´anno si è scelto di mettere in campo pochi "senatori", puntando piuttosto sui giovani. Come gestisci le diverse età in fase di preparazione?
Ci vuole intelligenza emotiva, intuito e buon senso. Sfruttando al meglio queste chiavi di lettura si ha la possibilità di rendere proficua la seduta di allenamento alla quale partecipano giocatori di età ed esperienze diverse e che quindi hanno necessità e mentalità differenti.

Trovi che la Prima Squadra sarà pronta perla prima di Coppa Toscana, il 14 Settembre?
Tenendo conto dell´esordio in Coppa e degli impegni in Campionato abbiamo iniziato il periodo di Preparazione Pre-Campionato lo scorso 4 Agosto. Dopo più di un mese di lavoro sul campo, con Mister Menchetti e il suo vice Vergazzoli, siamo riusciti a portare a termine un programma di allenamento studiato nei minimi dettagli e creato per esaltare le caratteristiche di ogni singolo componente della rosa. Credo che tutto questo ci permetterà di affrontare al meglio tutti i nostri impegni.

Qual è la differenza tra il Preparatore Atletico e l´Allenatore? Come funziona la collaborazione tra queste due figure?
Il Preparatore Atletico è responsabile della preparazione fisica. L´allenatore si occupa anche della parte tecnico-tattica. Al di là dei mezzi di allenamento specifici, il segreto per rendere il lavoro altamente proficuo è la fiducia tra Allenatore e Preparatore. Ad esempio, nel caso della Prima Squadra, Mister Menchetti mi ha lasciato carta bianca: sono io che gestisco in prima persona la programmazione dei mezzi fisici, organizzando il lavoro con l´allenatore.

In base alla tua esperienza, come hai trovato i ragazzi del Settore Giovanile?
Dal punto di vista fisico alcuni erano in condizioni buone, altri un po´ meno. Inizialmente ho lavorato per portare tutti allo stesso livello, poi per farli migliorare ulteriormente. Per il resto ho trovato tanta disponibilità, professionalità e voglia di fare bene.

Ci hai parlato del tuo rapporto con lo staff della Prima Squadra. Come gestisci la collaborazione con i Mister del Settore Giovanile?
Durante il primo mese di lavoro ho gestito personalmente non solo la programmazione, ma anche l´attività sul campo, con l´intento di permettere agli allenatori di entrare in sintonia con i miei metodi. Adesso lascio ai Mister e ai loro collaboratori l´organizzazione dell´intera seduta, effettuando controlli periodici sulle condizioni fisiche dei giocatori e tenendomi aggiornato sull´attività settimanale attraverso colloqui e confronti giornalieri.

Quali sono le responsabilità di un preparatore atletico nei confronti di ragazzi più o meno giovani?
I giovani hanno bisogno di accumulare esperienza e di comprendere fino in fondo che lo spirito di sacrificio è importante per migliorarsi ogni giorno di più. I giocatori di esperienza, invece, conoscono bene il loro corpo, sanno come devono comportarsi in certi periodi dell´anno e durante l´esecuzione di specifiche attività: per questo tendo a confrontarmi con loro per comprenderne le esigenze e rendere l´allenamento ancora più proficuo.

Come riesci a seguire tante annate?
L´organizzazione è fondamentale. Grazie al Direttore Sportivo, che stila un calendario mensile, sono già a conoscenza degli orari, delle sedi di allenamento e di tutte le attività che devono essere svolte; questo mi permette di programmare tutto il lavoro settimanale e di gestire al meglio eventuali imprevisti. Per seguire così tante annate il lavoro dietro la scrivania fa la differenza.

Credi che in base al ruolo del giocatore vada svolto un allenamento differenziato?
Sicuramente il ruolo del calciatore influisce in maniera importante sui carichi di lavoro da sostenere durante la gara. Periodicamente, infatti, i giocatori vengono divisi per reparti e sottoposti a un lavoro differenziato, con lo scopo di prepararli al meglio per la Domenica.

Com´è il lavoro di una settimana tipo, in fase di campionato?
Per quanto riguarda la Prima Squadra il programma è questo: lunedì riposiamo, per riprendere l´attività il martedì con un lavoro aerobico di recupero per chi ha giocato, seguito da posture di scarico. Chi non ha giocato invece esegue un lavoro aerobico con la palla, ad alta intensità e un programma per lo sviluppo della forza. Il mercoledì l´intensità aumenta ulteriormente: il nostro obiettivo è allenare il meccanismo energetico anaerobico e le Capacità Condizionali legate alla Velocità. Il Venerdì il Mister dedica molto spazio della seduta alla preparazione della gara, mentre io cerco di lavorare sulla rapidità in spazi ridotti. Tutto questo arricchito da molta attività di prevenzione.
Parlando di Settore Giovanile, la metodologia è generalmente la stessa: a inizio settimana si predilige un lavoro aerobico, a metà settimana si lavora con un´intensità maggiore e tempi di recupero sempre più ridotti fino ad arrivare in prossimità della gara, momento nel quale si lavora sulla Reattività. Tutto questo analizzando nei dettagli la programmazione del carico di allenamento in base alle varie fasce d´età.

Ci rivedremo per parlare del tuo ruolo di Allenatore dei Giovanissimi Provinciali 2001, nel frattempo hai qualcosa da aggiungere?
Non ho ancora visto, a livello dilettantistico, un posto migliore in cui fare calcio!
Dopo solo due mesi di lavoro ho capito che qui a Ricortola ci sono persone cui sta a cuore il futuro dei nostri ragazzi. La Società ha investito risorse umane ed economiche; Dario Pantera (ndr: il Direttore Sportivo) ha messo insieme uno staff molto qualificato al quale ha trasmesso professionalità, rispetto delle regole e tanta grinta. Le parole d´ordine sono: guardare oltre e puntare al futuro.
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